Energia dal mare: ultime notizie dall'Europa

7 settembre 2012
Energia dal mare: ultime notizie dall'Europa

In pubblicazione a breve

Si è concluso il 7 settembre a Roma, nell’ambito dell'evento sulle energie rinnovabili Eolica 2012 presso la Nuova Fiera di Roma, il seminario Europeo OWEMES 2012 sull’eolico offshore e sulle energie marine, che ha visto la partecipazione di numerosi esperti stranieri ed italiani.
L’ENEA era presente all’evento con ricercatori che hanno presentato i risultati di ricerche effettuate in ambito europeo e con il Servizio Prospettive Tecnologiche per la Sostenibilità, dell’Unità Centrale Studi e Strategie, impegnato sull’analisi e il monitoraggio delle principali tecnologie energetiche. L’evento ha confermato i contributi che l’eolico offshore si appresta a fornire al settore delle rinnovabili, nell’ambito delle produzioni elettriche compatibili con gli obiettivi di riduzione della CO2 atmosferica.
Nel corso del seminario sono stati illustrate le tecnologie già disponibili per l’offshore costiero e le ultime tecnologie sperimentali per l’offshore in acque profonde, mentre per quanto riguarda le installazioni si è appreso che probabilmente già nel 2013 potrebbero vedere la luce i primi due campi eolici offshore in Italia, con una capacità complessiva installata di 200 MW, in linea con gli obiettivi del Piano di Azione delle Rinnovabili che prevede 680 MW di capacità elettrica installata al 2020. L'ENEA ha presentato inoltre recenti studi sulle potenzialità energetiche dei mari italiani sia per l’eolico offshore, dove in alcune aree costiere si potrebbero raggiungere le 4000 ore di esercizio/anno, che per l’energia sfruttabile dal moto ondoso e dalle correnti marine che presentano, nelle migliori condizioni di sfruttamento, potenzialità di oltre 10kW/m/anno. Tra le nuove tecnologie per l’offshore in acque profonde il prototipo flottante Hiwind, operante già dal 2009 nel Mare del Nord, costituisce un valido esempio dell’evoluzione della tecnologia che potrà spostare i parchi eolici in mare aperto diminuendo l’impatto ambientale e paesaggistico.